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Novità a stampa

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Federica Dallasta, Condanne e carriere. Inquisizione e censura libraria a Parma nel Settecento

Con un saggio introduttivo di Herman H. Schwedt

Data di pubblicazione: Ottobre 2018
ISBN 978-8894241631 | 728 pagine
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Come tracciare la storia di un’istituzione d’ancien régime senza poter consultare le carte che essa ha prodotto nel corso del tempo? Come ricostruirne i rapporti con altre istituzioni laiche ed ecclesiastiche, locali ed estere? Com’era percepita la sua presenza nella società? Come condizionava con la sua azione la vita e la libertà delle persone? La monografia, data per acquisita l’ormai irreversibile dispersione dell’archivio dell’Inquisizione di Parma, si avvale di documentazione alternativa scoperta in abbondanza presso alcuni archivi italiani e vaticani e la presenta con testi, appendici e indici che permettano di dare risposte ai tanti quesiti che l’argomento storiografico propone. Dopo il saggio introduttivo di Herman H. Schwedt, che istituisce confronti fra l’Inquisizione di Parma e di altre realtà statali italiane, il libro evidenzia in particolare gli scopi degli inquisitori, dei loro collaboratori e dei cardinali delle due congregazioni romane del Sant’Ufficio e dell’Indice, da cui partivano gli ordini per le varie procedure della censura libraria e della punizione dei reati di fede.

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Vincenzo Vozza, Valentin Krautwald (1490-1545). La Riforma in Slesia tra ermeneutica biblica e radicalismo teologico

Data di pubblicazione: Febbraio 2018
ISBN 978-8894241662 | 295 pagine
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Lo studio della Riforma in Slesia è stato fino ad oggi appannaggio di una scuola interpretativa che ha sede oltreoceano, in Pennsylvania, soprattutto in relazione agli eventi di cui è stata teatro in seguito alla vittoria del luteranesimo sui gruppi radicali. Gli storici della regione hanno affrontato lo studio di fonti di un territorio complesso, un mosaico di culture, lingue e tradizioni che si situano in una zona di confine: troppo tedesca per aspirare a diventare territorio polacco, troppo slava per rappresentare degnamente la cultura germanica. Valentin Krautwald (1490-1545) è figlio di questa realtà: un uomo che ha trascorso la propria vita nel dubbio sull’oggetto della propria fede, nel timore di tradire gli insegnamenti della Sacra Scrittura, disposto ad abdicare alla propria scienza, allo studio delle humanae litterae, pur di trovare la salvezza.

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Luca Al Sabbagh, Daniele Santarelli, Herman H. Schwedt, Domizia Weber, I giudici della fede. L'Inquisizione romana e i suoi tribunali in età moderna

Data di pubblicazione: Novembre 2017
ISBN 978-8894241648 | 146 pagine
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L’Inquisizione romana o Sant’Uffizio dell’Inquisizione fu la rete di tribunali che a partire dalla riorganizzazione decretata con la bolla “Licet ab initio” (21 luglio 1542) di Paolo III si occupò della repressione delle eresie e del controllo dell’ortodossia con competenza, principalmente, sui territori degli Stati dell’Italia centro-settentrionale. In questo volume, corredato da una prefazione di Herman H. Schwedt e da una introduzione storica di Daniele Santarelli, si forniscono le cronotassi degli Inquisitori delle sedi locali dell’Inquisizione romana in età moderna (a partire dal 1500 ca., mentre l’età napoleonica costituisce il “terminus ad quem”). L’intento è di offrire al pubblico uno strumento agile e di facile consultazione, che si affianchi alle schede già presenti online nel “Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo”, ospitato sul sito internet Ereticopedia (http://www.ereticopedia.org). Questo strumento si presta ad un duplice uso: se consultato in forma digitale e online, si integra con le pagine del sito Ereticopedia, che di fatto fungono da sua “espansione”, in continuo sviluppo ed aggiornamento, peraltro; se consultato in forma cartacea, svolge la funzione di pratico repertorio ad uso di studiosi ed appassionati, che, pur offline, possono comunque “navigare” tra le sedi inquisitoriali alla ricerca di preziose informazioni storiche.

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Rosa Lupoli, Gli inquisitori in biblioteca. Documenti di censura libraria nell'archivio dell'Inquisizione di Modena nel XVII secolo

Data di pubblicazione: Ottobre 2017
ISBN 978-8894241624 | 221 pagine
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I saggi raccolti nel volume nascono dallo studio su alcuni documenti archivistici del Fondo Inquisizione dell’Archivio di Stato di Modena, che custodisce integralmente le carte del tribunale inquisitoriale di Modena e buona parte di quelle del tribunale inquisitoriale di Reggio. Sono carte su cui generazioni di validi studiosi si sono addestrate per conoscere gli aspetti salienti di quel fenomeno storico che fu l’Inquisizione romana e sull’importanza che riveste non solo a livello locale, ma anche come specchio di una visione nuova dei rapporti e delle controversie tra Stato e Chiesa durante l’Antico regime. Le fonti archivistiche modenesi documentano, attraverso i processi, un brulicare di vita che trapassa dalle figure dei giudici a quelle dei condannati e non conosce cesure; ma insieme agli Inventari di questo tribunale speciale, conservati nei fondi bibliografici della Biblioteca dell’istituto, ci sono giunti anche i manuali a stampa e manoscritti, sui quali i ‘giudici della fede’ di quel tribunale si formavano e si professionalizzavano. Il volume è incentrato proprio su questo particolare rapporto tra inquisitori e libri, tra il loro archivio e la biblioteca che essi stessi contribuivano a formare.

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Antonello Fabio Caterino, Rinascimento latino e volgare. Studi critici (2011-2016)

Data di pubblicazione: Marzo 2017
ISBN 978-8894241617 | 158 pagine
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Il volume riprende i principali studi dell'autore degli ultimi anni (2011-2016), corredati da una serie di traduzioni inedite dal latino. I saggi riguardano i secoli XV e XVI, e si concentrano su due figure di spicco – anche se sovente dimenticate – della tradizione poetica italiana rispettivamente latina e volgare: Tito Vespasiano Strozzi e Antonio Brocardo. Entrambi gli autori dimostrano che concetti quali classicismo e petrarchismo non sono mai stati compartimenti stagni, e che risentono costantemente dell’influsso di molte possibili ibridazioni. L’opera è infine corredata da un saggio metodologico sulle digital humanities, che apre al futuro degli studia humanitatis.

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