Cantiere Storico Filologico

History & Philology In Progress | DOI 10.5281/zenodo.1312419

Il network Cantiere Storico Filologico raggruppa diverse iniziative scientifiche online ed open access promosse da storici, filologi ed italianisti, in prevalenza giovani e non strutturati, che hanno scelto di mettere insieme le proprie esperienze, coordinandosi tra loro e scambiandosi expertise e know how, nell'ottica di favorire lo sviluppo dei propri progetti digitali (che conservano naturalmente ciascuno la propria autonomia ed indipendenza) e renderli sempre più efficienti, nonché user friendly. Tra i nostri scopi c'è quello di far crescere e consolidare una "community" di storici modernisti e filologi moderni interessati a collaborare a progetti comuni, in particolare nel campo strategico delle Digital & Public Humanities.
Il network ha anche una sua proficua dimensione social ed è in particolare rappresentato su Facebook dalla pagina omonima e dalla pagina Storici modernisti e filologi moderni e su Twitter dall'account @storfilmod. È inoltre sua espressione il gruppo Facebook Storici e filologi in rete.
Il network comunica altresì attraverso la mailing list dell’Associazione CLORI (denominata CLORI-ML), gestita dallo staff di Ereticopedia, che conta circa 2.000 indirizzi di storici, filologi ed italianisti.

Il network ha attivato un proprio blog: http://www.cantierestoricofilologico.it

Si fornisce di seguito la lista delle iniziative che attualmente partecipano al network, con una descrizione sintetica di ciascuna e gli opportuni rimandi online.

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo

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Home page: http://www.ereticopedia.org
Social: https://www.facebook.com/ereticopedia | https://twitter.com/ereticopedia

Il Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo, online, collaborativo ed evolutivo, è ospitato sul sito Ereticopedia.org. Nato nel 2013 come progetto digitale all'interno della collana Il cannocchiale dello storico: miti ed ideologie, pubblicata da Aracne editrice, con cui tuttora condivide il comitato scientifico internazionale, è gestito da un comitato redazionale di giovani ricercatori ed è aperto ad ogni forma di collaborazione con studiosi e cultori interessati. L'idea-base è quella di costruire un dizionario online di personaggi e movimenti che si sono opposti alla "norma", rivendicando il diritto alla libertà personale, di pensiero, di espressione, di azione, il diritto al dissenso e il primato della coscienza individuale su regole, dottrine e rituali di comportamento imposti dall'alto ovvero comunemente accettati dalle società in cui ebbero la sorte di vivere. Il Dizionario riflette sulla dialettica tra pensiero critico e pensiero dogmatico-ideologico, pertanto rivolge la sua attenzione anche sull'altra faccia della medaglia, i fautori e gli strumenti dell’Inquisizione e della repressione. La pubblicazione dell'opera online è risultata la migliore soluzione tecnica, sia per garantire diffusione e visibilità, sia per il carattere e le non comuni potenzialità della formula adottata che favorisce la discussione e la collaborazione tra utenti desiderosi di mettere in comune e a disposizione le loro conoscenze, le loro passioni e i loro interessi, che potranno intervenire ad ogni momento sulle voci per migliorarle ed aggiornarle. Il progetto ha quindi una marcata struttura "evolutiva", oltre che collaborativa, che lo contraddistingue dalla struttura rigida e statica dei normali prodotti dell'industria editoriale ed "accademica".

Quaderni eretici. Studi sul dissenso politico, religioso e letterario

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Home page: http://www.ereticopedia.org/rivista

Quaderni eretici è una rivista online, il cui interesse si concentra, in senso largo, sul mondo del dissenso politico, religioso e letterario nello spazio mediterraneo dal Medievo all'età contemporanea.Ha periodicità annuale. Dispone di un comitato scientifico e di un comitato di redazione, che coincidono con quelli del sito Ereticopedia, cui la rivista è associata, oltre che di un suo proprio comitato direttivo. "Quaderni eretici" ambisce prioritariamente a divenire un punto di incontro e di discussione e sede di pubblicazione di ricercatori giovani e dinamici, offrendo loro uno spazio per far conoscere i risultati delle loro ricerche. Rivista "giovane", online ed open access, pilotata da un piccolo ed affiatato gruppo di giovani studiosi di storia, filologia e letteratura che coordinano un più ampio comitato redazionale, conta di svilupparsi molto negli anni a venire, all'insegna dell'interdisciplinarietà e dell'attenzione verso i benefici che un'applicazione intelligente delle nuove tecnologie possono dare alle scienze umane e sociali.

Repertorio degli inquisitori e delle sedi inquisitoriali

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Home page: http://www.ereticopedia.org/repertorio-inquisitori

Il Repertorio degli inquisitori e delle sedi inquisitoriali, sezione trasversale del sito Ereticopedia in continua fase di aggiornamento ed espansione, propone una navigazione mirata tra serie di voci articolate o più brevi schede biografiche riguardanti i personaggi che operarono al servizio dell'Inquisizione romana a livello centrale e locale a partire dal 1542. Una sotto-sezione specifica è dedicata alle strutture locali dell'Inquisizione romana; ed un'altra sotto-sezione specifica alle strutture locali dell'Inquisizione spagnola. Una parte del lavoro svolto nell'ambito del Repertorio è confluita nel volume I giudici della fede. L'Inquisizione romana e i suoi tribunali in età moderna (Edizioni CLORI, Firenze 2017), corredato da una prefazione di H. H. Schwedt e da un'introduzione di D. Santarelli, nel quale si forniscono le cronotassi degli Inquisitori delle sedi locali dell’Inquisizione romana in età moderna, con l'intento di offrire al pubblico uno strumento agile e di facile consultazione, che si affianchi alle schede già presenti online nel Repertorio, prestandosi ad un duplice uso: se consultato in forma digitale e online, si integra con le pagine di Ereticopedia, che di fatto fungono da sua “espansione”; se consultato in forma cartacea, svolge la funzione di pratico repertorio ad uso di studiosi ed appassionati, che, pur offline, possono comunque “navigare” tra le sedi inquisitoriali alla ricerca di preziose informazioni storiche.

"Dominae fortunae suae". La forza trasformatrice dell’ingegno femminile

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Home page: http://www.ereticopedia.org/dominae-fortunae-suae
Social: https://www.facebook.com/dominaefortunaesuae

"Dominae fortunae suae" approfondisce il contributo offerto dalle donne alla nascita e allo sviluppo dei diversi campi del sapere, dato ancor oggi poco conosciuto e sottostimato. Rivolgere uno sguardo all’attività intellettuale femminile che vada oltre i ruoli e gli schemi prefissati in cui le donne furono ingabbiate sin dall’antichità e che tenga conto in primis del talento personale, è un impegno che oggi più che mai risulta necessario per l’acquisizione di una piena consapevolezza delle proprie origini storiche e sociali. È solo in tempi recenti, con gli sviluppi dell’antropologia e della storiografia ma, soprattutto, per merito dell’intensa attività di riscoperta portata avanti dal movimento delle donne, che molti nomi di artiste, filosofe, scrittrici, mediche e scienziate, eclissati tra le pieghe del tempo, stanno tornando alla luce. Grazie a questi fermenti culturali si sta riuscendo pian piano a ricostruire quel panorama così vario, complesso e stratificato, che è quello dell’attività dell’ingegno femminile. Il progetto, curato da Laura Antonella Piras ed ospitato sul sito Ereticopedia, si inserisce in questo orizzonte di ricerca ed è finalizzato alla realizzazione di profili biografici di tutte le donne che, a partire dal X secolo e per tutta l’età moderna, riuscirono a distinguersi nei diversi ambiti del sapere, mettendo in atto significative forme di resistenza al sistema di valori costruito e tramandato, attraverso i secoli, dalla cultura maschile.

"Primum non nocere". Medicina, eresia e non conformismo nella prima età moderna

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Home page: http://www.ereticopedia.org/primum-non-nocere

"Primum non nocere", sezione trasversale del sito Ereticopedia a cura di Domizia Weber, è dedicata ai medici che, nella prima età moderna, si avvicinarono all’eterodossia abbracciando il dissenso in tutte le sue forme, sullo sfondo della crisi politico-religiosa e della contestuale rivoluzione medico-scientifica del Cinquecento. Il fatto che i medici fossero spesso legati al dissenso religioso era dovuto alla formazione ricevuta durante gli anni universitari e al contesto culturale del Cinquecento caratterizzato dalla rivoluzione scientifica innescata dagli studi vesaliani. Se da una parte il corso di laurea in medicina imponeva loro anche lo studio di materie come la filosofia, il latino ed il greco, essenziali per comprendere i testi, dall’altra Andrea Vesalio con la pubblicazione del De Humani Corporis Fabrica (1543) aveva corretto Galeno e messo in discussione le auctoritates del settore. Inoltre, la coeva nascita della filologia indusse molti medici a leggere in modo critico i testi per verificare la loro esattezza anche dal punto di vista scientifico. Tale ampiezza di interessi e di studi comportò per i medici una spiccata attenzione anche verso le questioni e le inquietudini religiose: per costoro, impegnati negli studi, intenti ad allontanarsi da quanto fin a quel momento accettato dalla comunità scientifica, fu quasi fisiologico dissentire anche dall’ortodossia religiosa.

Di Storia, di storie

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Home page: http://distoriadistorie.blogspot.com
Social: https://www.facebook.com/distoriadistorieblog

Nato nel 2013 come esperimento scientifico di Antonio D'Andria, il blog si propone di mettere a disposizione di studiosi, studenti e semplici appassionati i materiali relativi alla storia della Basilicata e del Mezzogiorno d'Italia presenti in rete e negli archivi. Il blog, a cadenza settimanale, è diviso secondo le etichette "Documenti" (trascrizione di documenti significativi), "Editoriali" (attualità e news di ambito storico lucano e meridionale), "Materiali didattici" (schemi, mappe e documenti per insegnanti), "Personaggi" (biografie di grandi lucani e meridionali), "Storia generale", "Storie locali" (con link a storie locali presenti in rete), "Territorio" (chede relative ai paesi lucani in età moderna e contemporanea). Al progetto hanno collaborato o collaborano, a vario titolo e in modo gratuito, studenti dell'Università degli Studi della Basilicata e cultori di storia locale.
Il largo impiego di Facebook, con la pagina dedicata (https://www.facebook.com/distoriadistorieblog), ha contribuito alla diffusione dei prodotti del blog, che si articola in diverse sezioni, dall’Antichità all’Età contemporanea, col fine di costituire una community di storici, appassionati e studenti per fornire strumenti di lettura e interpretazione dei fatti storici nel più generale contesto della storia generale e delle fonti, edite e inedite.

Lo storico della domenica

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Home page: http://www.lostoricodelladomenica.com
Social: https://www.facebook.com/lostoricodelladomenica

"Lo storico della domenica" è un blog di storia e storiografia, a cura di Matteo Banzola. Prendere a prestito il titolo di un libro di un grande storico per un blog può apparire un gesto ingeneroso e presuntuoso. In realtà non è così. Oltre ad essere un omaggio ad uno studioso innovativo, in tempi in cui la storia sta vivendo una profonda crisi indicare fin dal titolo un progetto di divulgazione che si spoglia volontariamente dell'austerità che circonda gli studiosi possa incuriosire.
Il blog si occupa principalmente di storia contemporanea dalla “duplice” rivoluzione (francese e industriale) fino ad oggi privilegiando la storia “sociale”, della cultura, della mentalità piuttosto che la storia politica. Al momento è suddiviso in tre sezioni: "Lectio Magistralis", "Biblioteche Digitali", "Emeroteca: riviste di Storia on line e Recensioni".
L’intento è quello di guidare il visitatore alla scoperta del vasto materiale reso disponibile dalle biblioteche digitali, fornendogli il contempo una guida “scientifica” sicura e affidabile per approfondimenti. In questo senso sono previste nuove sezioni tematiche e di approfondimento.
In breve, il blog si propone di colmare la distanza tra la la storia come racconto (nel nostro Paese in mano molto spesso a non storici) e interpretazione (non di rado troppo ostica per il lettore non specialista).

Studiosus

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Home page: http://studiosus.hypotheses.org

Il carnet de recherche «Studiosus» (https://studiosus.hypotheses.org/) propone, con cadenza regolare, pagine di critica letteraria che sperimentano forme espressive più libere e duttili rispetto ai canoni accademici tout court; fondamentale risulta in esse lo stile, inteso come un autentico modus interpretandi. Nati e alimentati dalla ricerca, su cui naturalmente si fondano e di cui costituiscono una sorta di ‘distillato’, acceso anche dall’emozione estetica, i contributi di «Studiosus» si pongono l’obiettivo di rivolgersi sia agli specialisti sia ai lettori appassionati: il primo significato della parola latina studium, del resto, è proprio “amore”.
«Studiosus» – fondato e diretto da Francesca Favaro – è per il momento articolato in tre sezioni tematiche: una generale, una dantesca e una concernente la ‘perennità dell’antico’.

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