Cantiere Storico Filologico

Il network Cantiere Storico Filologico raggruppa diverse iniziative scientifiche online ed open access promosse da storici, filologi ed italianisti, in prevalenza giovani e non strutturati, che hanno scelto di mettere insieme le proprie esperienze, coordinandosi tra loro e scambiandosi competenze e know how, nell'ottica di favorire lo sviluppo dei propri progetti digitali e renderli sempre più efficienti, nonché user friendly. Tra i nostri scopi c'è quello di far crescere e consolidare una "community" di storici modernisti e filologi moderni interessati a collaborare a progetti comuni, in particolare nel campo strategico delle Digital & Public Humanities.
Il network ha anche una sua proficua dimensione social ed è in particolare rappresentato su Facebook dalla pagina omonima e dalla pagina Storici modernisti e filologi moderni e su Twitter dall'account @storfilmod. Sono inoltre sue espressioni i gruppi Facebook Storici e filologi in rete e Filologia Risorse Informatiche.
Il network comunica altresì attraverso la mailing list dell’Associazione CLORI (denominata CLORI-ML), che conta circa 2.000 indirizzi di storici, filologi ed italianisti.

Si fornisce di seguito la lista delle iniziative che attualmente partecipano al network, con una descrizione sintetica di ciascuna e gli opportuni rimandi online.

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo

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Home page: http://www.ereticopedia.org
Social: https://www.facebook.com/ereticopedia | https://twitter.com/ereticopedia

Il Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo, online, collaborativo ed evolutivo, è ospitato sul sito Ereticopedia.org. Nato nel 2013 come progetto digitale all'interno della collana Il cannocchiale dello storico: miti ed ideologie, pubblicata da Aracne editrice, con cui tuttora condivide il comitato scientifico internazionale, è gestito da un comitato redazionale di giovani ricercatori ed è aperto ad ogni forma di collaborazione con studiosi e cultori interessati. L'idea-base è quella di costruire un dizionario online di personaggi e movimenti che si sono opposti alla "norma", rivendicando il diritto alla libertà personale, di pensiero, di espressione, di azione, il diritto al dissenso e il primato della coscienza individuale su regole, dottrine e rituali di comportamento imposti dall'alto ovvero comunemente accettati dalle società in cui ebbero la sorte di vivere. Il Dizionario riflette sulla dialettica tra pensiero critico e pensiero dogmatico-ideologico, pertanto rivolge la sua attenzione anche sull'altra faccia della medaglia, i fautori e gli strumenti dell’Inquisizione e della repressione. La pubblicazione dell'opera online è risultata la migliore soluzione tecnica, sia per garantire diffusione e visibilità, sia per il carattere e le non comuni potenzialità della formula adottata che favorisce la discussione e la collaborazione tra utenti desiderosi di mettere in comune e a disposizione le loro conoscenze, le loro passioni e i loro interessi, che potranno intervenire ad ogni momento sulle voci per migliorarle ed aggiornarle. Il progetto ha quindi una marcata struttura "evolutiva", oltre che collaborativa, che lo contraddistingue dalla struttura rigida e statica dei normali prodotti dell'industria editoriale ed "accademica".

Quaderni eretici. Studi sul dissenso politico, religioso e letterario

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Home page: http://www.ereticopedia.org/rivista

Quaderni eretici è una rivista online, il cui interesse si concentra, in senso largo, sul mondo del dissenso politico, religioso e letterario nello spazio mediterraneo dal Medievo all'età contemporanea.Ha periodicità annuale. Dispone di un comitato scientifico e di un comitato di redazione, che coincidono con quelli del sito Ereticopedia, cui la rivista è associata. Oltre ad essere espressione del sito Ereticopedia, la rivista collabora strettamente con il blog di ricerca Filologia Risorse Informatiche. "Quaderni eretici" ambisce prioritariamente a divenire un punto di incontro e di discussione e sede di pubblicazione di ricercatori giovani e dinamici, offrendo loro uno spazio per far conoscere i risultati delle loro ricerche. Rivista "giovane", online ed open access, pilotata da un piccolo ed affiatato gruppo di giovani studiosi di storia, filologia e letteratura che coordinano un più ampio comitato redazionale, conta di svilupparsi molto negli anni a venire, all'insegna dell'interdisciplinarietà e dell'attenzione verso i benefici che un'applicazione intelligente delle nuove tecnologie possono dare alle scienze umane e sociali.

Repertorio degli inquisitori e delle sedi inquisitoriali

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Home page: http://www.ereticopedia.org/repertorio-inquisitori

Il Repertorio degli inquisitori e delle sedi inquisitoriali, sezione trasversale del sito Ereticopedia in continua fase di aggiornamento ed espansione, propone una navigazione mirata tra serie di voci articolate o più brevi schede biografiche riguardanti i personaggi che operarono al servizio dell'Inquisizione romana a livello centrale e locale a partire dal 1542. Una sotto-sezione specifica è dedicata alle strutture locali dell'Inquisizione romana; ed un'altra sotto-sezione specifica alle strutture locali dell'Inquisizione spagnola. Una parte del lavoro svolto nell'ambito del Repertorio è confluita nel volume I giudici della fede. L'Inquisizione romana e i suoi tribunali in età moderna (Edizioni CLORI, Firenze 2017), corredato da una prefazione di H. H. Schwedt e da un'introduzione di D. Santarelli, nel quale si forniscono le cronotassi degli Inquisitori delle sedi locali dell’Inquisizione romana in età moderna, con l'intento di offrire al pubblico uno strumento agile e di facile consultazione, che si affianchi alle schede già presenti online nel Repertorio, prestandosi ad un duplice uso: se consultato in forma digitale e online, si integra con le pagine di Ereticopedia, che di fatto fungono da sua “espansione”; se consultato in forma cartacea, svolge la funzione di pratico repertorio ad uso di studiosi ed appassionati, che, pur offline, possono comunque “navigare” tra le sedi inquisitoriali alla ricerca di preziose informazioni storiche.

"Dominae fortunae suae". La forza trasformatrice dell’ingegno femminile

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Home page: http://www.ereticopedia.org/dominae-fortunae-suae
Social: https://www.facebook.com/dominaefortunaesuae

"Dominae fortunae suae" approfondisce il contributo offerto dalle donne alla nascita e allo sviluppo dei diversi campi del sapere, dato ancor oggi poco conosciuto e sottostimato. Rivolgere uno sguardo all’attività intellettuale femminile che vada oltre i ruoli e gli schemi prefissati in cui le donne furono ingabbiate sin dall’antichità e che tenga conto in primis del talento personale, è un impegno che oggi più che mai risulta necessario per l’acquisizione di una piena consapevolezza delle proprie origini storiche e sociali. È solo in tempi recenti, con gli sviluppi dell’antropologia e della storiografia ma, soprattutto, per merito dell’intensa attività di riscoperta portata avanti dal movimento delle donne, che molti nomi di artiste, filosofe, scrittrici, mediche e scienziate, eclissati tra le pieghe del tempo, stanno tornando alla luce. Grazie a questi fermenti culturali si sta riuscendo pian piano a ricostruire quel panorama così vario, complesso e stratificato, che è quello dell’attività dell’ingegno femminile. Il progetto, ospitato sul sito Ereticopedia, si inserisce in questo orizzonte di ricerca ed è finalizzato alla realizzazione di profili biografici di tutte le donne che, a partire dal X secolo e per tutta l’età moderna, riuscirono a distinguersi nei diversi ambiti del sapere, mettendo in atto significative forme di resistenza al sistema di valori costruito e tramandato, attraverso i secoli, dalla cultura maschile.

"Primum non nocere". Medicina, eresia e non conformismo nella prima età moderna

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Home page: http://www.ereticopedia.org/primum-non-nocere

"Primum non nocere", sezione trasversale del sito Ereticopedia, è dedicata ai medici che, nella prima età moderna, si avvicinarono all’eterodossia abbracciando il dissenso in tutte le sue forme, sullo sfondo della crisi politico-religiosa e della contestuale rivoluzione medico-scientifica del Cinquecento. Il fatto che i medici fossero spesso legati al dissenso religioso era dovuto alla formazione ricevuta durante gli anni universitari e al contesto culturale del Cinquecento caratterizzato dalla rivoluzione scientifica innescata dagli studi vesaliani. Se da una parte il corso di laurea in medicina imponeva loro anche lo studio di materie come la filosofia, il latino ed il greco, essenziali per comprendere i testi, dall’altra Andrea Vesalio con la pubblicazione del De Humani Corporis Fabrica (1543) aveva corretto Galeno e messo in discussione le auctoritates del settore. Inoltre, la coeva nascita della filologia indusse molti medici a leggere in modo critico i testi per verificare la loro esattezza anche dal punto di vista scientifico. Tale ampiezza di interessi e di studi comportò per i medici una spiccata attenzione anche verso le questioni e le inquietudini religiose: per costoro, impegnati negli studi, intenti ad allontanarsi da quanto fin a quel momento accettato dalla comunità scientifica, fu quasi fisiologico dissentire anche dall’ortodossia religiosa.

FRI – Filologia Risorse Informatiche

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Home page: https://fri.hypotheses.org

Filologia Risorse Informatiche (abbreviato FRI) è un carnet de recherche e rivista online, fondato nel 2014 e destinato a riflettere sul rapporto tra le varie declinazioni della filologia (intesa in senso ampio) e le nuove tecnologie. Il motto del progetto è “nato per essere utile“. Le applicazioni informatiche agli studi umanistici non si intendono né come assurde complicazioni metodologiche à la page, con presunzione di autonomia scientifica, né come scorciatoie nel normale lavoro di ricerca. L’utilità applicativa ed il conseguente miglioramento qualitativo del risultato è il fine che si intende perseguire. Il sito – al fine di poter svolgere contemporaneamente le funzioni di rivista e carnet de recherche – si struttura in due sezioni, una statica, l’altra dinamica: Risorse ed Articoli. Nella sezione Risorse – estensione del gruppo Facebook Filologia Risorse Informatiche – si vorrebbero raccogliere le varie risorse online a libera disposizione del filologo, ossia digitalizzazioni, repertori testuali, indici, cataloghi, corpora online interrogabili, motori di ricerca dedicati etc., ampliando, aggiornando, raccogliendo e talvolta snellendo quanto è stato fatto in tal senso fino ad ora. La sezione Articoli, invece, si propone di raccogliere riflessioni legate a tutto ciò che riguarda l’applicazione dell’informatica all’interno del proprio campo di studio, esempi di tali applicazioni, discorsi relativi a come si sta evolvendo o si pensa possa evolvere il settore delle digital humanities, in relazione a ciò che c’è, ciò che manca e dovrebbe esserci ovvero essere disponibile online a libero accesso.

GloDIUm – Glossario di informatica umanistica

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Home page: https://fri.hypotheses.org/glossario-di-informatica-umanistica

Il carnet de recherche e rivista online Filologia Risorse Informatiche (che solitamente abbreviamo in FRI) ha dato il via ai lavori per la creazione di un Glossario di informatica umanistica.
Le voci (firmate) sono raccolte e progressivamente pubblicate all’indirizzo https://fri.hypotheses.org/glossariodi-informatica-umanistica. In tempi in cui – tra comodi scetticismi e facili ‘conversioni’ dell’ultima ora – le definizioni vacillano, si sente l’esigenza di ridefinire i concetti portanti della disciplina (per quanto essa possa per definizione essere multidisciplinare). Il progetto è aperto alla collaborazione multidisciplinare degli interessati.

Polet500 – Polemiche letterarie del Cinquecento

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Home page: http://www.nuovorinascimento.org/polet500
Social: https://www.facebook.com/polet500

Polemiche Letterarie del Cinquecento è un progetto in costruzione di schedatura elettronica di polemiche letterarie del Cinquecento italiano. PoLet500 nasce da una proposta presentata al XX Congresso dell'ADI (Associazione degli Italianisti), all'interno del panel Eterodossie e Rinascimento, e mira a schedare le tante querelle di argomento letterario che caratterizzarono il XVI secolo. Si è partiti dal presupposto che trattare in prospettiva unicamente diacronica un fenomeno sui generis quale la polemica letteraria – che in nessun caso può essere trattata come universo a sé stante – è praticamente impossibile, vista la frequente necessità di comparazioni e correlazioni tra le stesse. Si è quindi pensato – anche per facilitare il fruitore – a un supporto telematico, che permetterebbe indicizzazioni più complesse di semplici indici “cartacei”.

Kepos. Semestrale di Letteratura italiana

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Home page: http://www.keposrivista.it
Social: https://www.facebook.com/keposrivista

Nella tradizione greca la parola kepos (qui traslitterata in alfabeto latino) possiede svariati significati. Indica, ad esempio, un giardino, un luogo recintato, il grembo materno: racchiude, pertanto, l’idea della fioritura e della nascita così come l’idea della protezione. Forse, furono questi significati che indussero Epicuro a scegliere il kepos quale sede del suo insegnamento: esso, infatti, non corrisponde a un inviolabile hortus conclusus, bensì coniuga la selezione di coloro che vi vengono ammessi con l’apertura verso l’esterno, garanzia di vita rinnovata, di vigore e di linfa. Il kepos cura e difende chi ne faccia parte, ma non guarda solo dentro di sé. La rivista, idealmente, nel titolo, si volge all’antico kepos: uno spazio d’incontro e confronto per studi letterari declinati in ambiti diversi e aperti a prospettive critiche e metodologiche svariate (e l’analisi del testo e la filologia si alternano così a un approccio comparatistico o interartistico, nonché alle Digital Humanities e a molto altro). Il nostro kepos ambisce, dunque, ad accogliere tutti gli studiosi che propongano contributi sorretti da alto rigore scientifico e animati da vera e autentica passione. Il semestrale aspira a diventare ‘campo’ di collaborazione e di mutuo apprendimento intergenerazionale, affiancando, nei suoi comitati, l’esperienza di studiosi già affermati alle proposte di giovani ricercatori.

Gruppo di studi "Eterodossie e dissenso nella letteratura italiana"

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Home page: http://dissenso.hypotheses.org
Social: https://www.facebook.com/eterodossieedissenso

Il gruppo di studi "Eterodossie e dissenso nella letteratura italiana" nasce all’inizio del 2016 – su iniziativa indipendente – da una équipe di giovani ricercatori non strutturati di varia provenienza, tutti interessati ad approfondire il concetto di dissenso letterario, nella sua definizione più ampia. Il punto d’inizio dei lavori può essere considerata la proposta di un progetto di schedatura delle polemiche letterarie del Cinquecento, esposta come comunicazione al Congresso ADI (Associazione degli Italianisti) del 2016, all’interno del panel Eterodossie e Rinascimento (coordinatore: A. F. Caterino, discussant: F. Tomasi). L’interesse per la tematica polemica, per l’invettiva e per il confronto/scontro intellettuale ha portato quella che fu una mera proposta di lavoro a divenire un progetto strutturato (PoLet500), con una sua struttura interna e un sito internet, a partire dal quale è liberamente accessibile il database dei prodotti della ricerca. In seguito, il gruppo è andato via via espandendosi e nel corso del 2017, facendo leva su precedenti interessi di ricerca dei singoli membri anche nei confronti del panorama contemporaneo, ha iniziato ad andare cronologicamente oltre la speculazione sulla sola modernità letteraria. Tutto ciò è sfociato nello stesso anno nell’allestimento di un secondo panel ADI, Comicità e dissenso: affermazioni e negazioni della bellezza nella letteratura moderna e contemporanea (coordinatore: A. F. Caterino, discussant: R. Gigliucci). Il gruppo ha sempre – nel tempo – avuto grande interesse ad approfondire tematiche legate all’universo delle digital humanities in quanto metodo speculativo eterodosso rispetto alla prassi comune.