Le nostre riviste scientifiche

Quaderni eretici. Studi sul dissenso politico, religioso e letterario

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ISSN: 2421-3012
Home: http://www.ereticopedia.org/rivista

"Quaderni eretici" è una rivista on line ed open access che costituisce sin dal 2013 parte integrante del progetto Ereticopedia. Ha periodicità annuale. Dispone di un comitato scientifico e di un comitato editoriale e di redazione, che coincidono con quelli del sito (per maggiori dettagli si rinvia alla pagina Credits). Oltre ad essere espressione del sito Ereticopedia, la rivista collabora strettamente con il carnet de recherche Filologia Risorse Informatiche.
A partire dal 01/01/2017 la direzione della rivista è assunta collegialmente da Antonello Fabio Caterino, Daniele Santarelli e Domizia Weber, mentre le funzioni di capo-redattore e segretario di redazione sono assunte da Luca Al Sabbagh. La pubblicazione della rivista è promossa e patrocinata dall'Associazione CLORI, mediante il suo marchio editoriale, le Edizioni CLORI.
"Quaderni eretici" ambisce prioritariamente a divenire un punto di incontro e di discussione per giovani studiosi, offrendo loro uno spazio per far conoscere i risultati delle loro ricerche. Si tratta di una rivista "giovane", on line, open access e pilotata da un piccolo gruppo di giovani studiosi di storia, filologia e letteratura, che coordinano un comitato redazionale più ampio che conta di svilupparsi molto negli anni a venire, all'insegna dell'interdisciplinarietà e dell'attenzione verso i benefici che un'applicazione intelligente delle nuove tecnologie possono dare alle scienze umane e sociali.
Ogni articolo ricevuto dalla rivista è sottoposto a doppio referaggio esterno. Se approvati, gli articoli vengono immessi individualmente on line man mano che sono pronti e sono liberamente consultabili e scaricabili. Quando l'annata è completa (in genere, nel mese di dicembre) il corrispettivo numero della rivista è impaginato con una numerazione definitiva ed è anch'esso liberamente consultabile e scaricabile nella sua integralità.
Conformemente alla politica editoriale delle Edizioni CLORI la pubblicazione dei testi in "Quaderni eretici" è assolutamente gratuita e gli autori non devono corrispondere alcunché all'editore/alla direzione della rivista.
La rivista è identificata dal codice ISSN on line 2421-3012 ed è registrata nella banca dati ANCE del CINECA con il codice E231686. Ad ogni numero/fascicolo della rivista è attribuito un DOI (Digital Object Identifier) e contestualmente il relativo file pdf è depositato su Zenodo, archivio internazionale open access per le pubblicazioni e i dati dei ricercatori di tutte le aree disciplinari, gestito dal CERN di Ginevra e da OpenAIRE.
"Quaderni eretici" è indicizzata in DOAJ ed è inserita negli elenchi delle riviste scientifiche dell'ANVUR per i settori concorsuali appartenenti all'area 10 (Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche) e all'area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche).
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Kepos. Semestrale di letteratura italiana

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ISSN: 2611-6685
Home: http://www.keposrivista.it

Nella tradizione greca la parola kepos (qui traslitterata in alfabeto latino) possiede svariati significati. Indica, ad esempio, un giardino, un luogo recintato, il grembo materno: racchiude, pertanto, l’idea della fioritura e della nascita così come l’idea della protezione. Forse, furono questi significati che indussero Epicuro a scegliere il kepos quale sede del suo insegnamento: esso, infatti, non corrisponde a un inviolabile hortus conclusus, bensì coniuga la selezione di coloro che vi vengono ammessi – accomunati in primo luogo dagli interessi culturali – con l’apertura verso l’esterno, garanzia di vita rinnovata, di vigore e di linfa. Il kepos cura e difende chi ne faccia parte, ma non guarda solo dentro di sé; al contrario, è disponibile a offrire la sua fioritura a chiunque desideri goderne la bellezza, nonché (e soprattutto) desideri arricchirla in virtù della propria esperienza e della propria sete di conoscenza.
Questo vorremmo fosse anche la nostra rivista, che idealmente, nel titolo, si volge all’antico kepos: uno spazio d’incontro e confronto per studi letterari declinati in ambiti diversi e aperti a prospettive critiche e metodologiche svariate (e l’analisi del testo e la filologia si alternano così a un approccio comparatistico o interartistico, nonché alle Digital Humanities e a molto altro). Il nostro kepos ambisce, dunque, ad accogliere tutti gli studiosi che propongano contributi sorretti da alto rigore scientifico e animati da vera e autentica passione.
Il semestrale aspira altresì a diventare ‘campo’ di collaborazione e di mutuo apprendimento intergenerazionale, affiancando, nei suoi comitati, l’esperienza di studiosi già affermati alle proposte di giovani ricercatori.
Siamo consapevoli si tratti di un’enorme sfida dell’intelletto, nonché di un arduo esercizio di metodo e di libertà: proveremo, però, a “coltivarne” il giardino.
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Filologia Risorse Informatiche

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ISSN: 2496-6223
Home: http://fri.hypotheses.org

"Filologia Risorse Informatiche" (abbreviato FRI) è un carnet de recherche (e rivista online), fondato nel 2014 da Antonello Fabio Caterino e destinato a riflettere sul rapporto tra le varie declinazioni della filologia (intesa in senso ampio) e le nuove tecnologie. Il motto del progetto è “nato per essere utile“. Le applicazioni informatiche agli studi umanistici qui non si intendono né come assurde complicazioni metodologiche à la page, con presunzione di autonomia scientifica, né come scorciatoie nel normale lavoro di ricerca. L’utilità applicativa ed il conseguente miglioramento qualitativo del risultato è il fine che qui si intende perseguire.
Il sito – al fine di poter svolgere contemporaneamente le funzioni di rivista e carnet de recherche – si struttura in due sezioni, una statica, l’altra dinamica: Risorse – link raccolti in pagine (consultabili dal menu principale) ed aggiornate con scadenza mensile – ed Articoli.
L’intento della sezione Risorse – estensione del gruppo Facebook "Filologia – Risorse Informatiche" – è la costruzione di una banca dati contenente le varie risorse online a libera disposizione del filologo (digitalizzazioni, repertori testuali, indici, cataloghi, corpora online interrogabili, motori di ricerca dedicati etc.) ampliando, aggiornando, raccogliendo e talvolta snellendo quanto è stato fatto in tal senso fino ad ora. Le informazioni sono smistate in pagine: per consultare i link finora raccolti è sufficiente cliccare sulla relativa pagina in cui gli stessi sono stati smistati, mediante l’apposito menu in alto. Chiunque voglia collaborare ai lavori, segnalando o suggerendo qualcosa, può trovare il gruppo qui.
La sezione Articoli invece, si propone di raccogliere riflessioni legate a tutto ciò che riguarda l’applicazione dell’informatica all’interno del proprio campo di studio, esempi di tali applicazioni, discorsi relativi a come si sta evolvendo o si pensa possa evolvere il settore delle digital humanities, in relazione a ciò che c’è, ciò che manca e dovrebbe esserci ovvero essere disponibile online a libero accesso. Si segnala che, specie per questa sezione, FRI collabora strettamente con le riviste Quaderni ereticie Kepos – Semestrale di letteratura italiana.
"Filologia Risorse Informatiche" è edito da OpenEdition, progetto supportato da CNRS, Université d’Aix-Marseille, EHESS, Université d’Avignon – ed ospitato sulla piattaforma hypotheses.org, a seguito di valutazione scientifica positiva. La pubblicazione è altresì patrocinata dall’Associazione CLORI, mediante il marchio editoriale Edizioni CLORI. È parte integrante del progetto FRI, inoltre, il GLODIUM (Glossario di Informatica Umanistica).
FRI crede nella libertà di ricerca e soprattutto nella nuova generazione di ricercatori, capace più che mai – nonostante le indubbie difficoltà – di vivacizzare il panorama accademico e intellettuale, italiano e non solo. La sua natura, altamente sperimentale, collaborativa e interdisciplinare, rende Filologia Risorse Informatiche un unicum nel panorama italiano.
La redazione di FRI, infine, è costantemente in contatto, nella sincronizzazione di ricerche e finalità, col Cantiere Storico Filologico e col gruppo di studi "Eterodossie e dissenso nella letteratura italiana".

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